
Dice il Comitato Invisibile, quelli de “L’insurrezione Che Viene“: “La situazione è la seguente: prima hanno impiegato i nostri padri per distruggere questo mondo, e ora vorrebbero farci lavorare alla sua ricostruzione, e vorrebbero che questa sia, ed è il colmo, redditizia. L’eccitazione perversa che oramai anima tutti i giornalisti e i pubblicitari, a ogni nuova prova del surriscaldamento globale, svela il sorriso metallico del nuovo capitalismo verde, lo stesso che si annunciava già dagli anni Settanta, che aspettavamo dietro al prossimo angolo e che non arrivava mai. Ma adesso, eccolo qui! L’ecologia è il nuovo capitalismo verde! Le soluzioni alternative, sempre lui! La salvezza del pianeta, ancora lui! Non c’è più alcun dubbio: il fondo dell’aria è verde. L’ambiente sarà il perno dell’economia politica del XXI secolo”. Nonostante tali ineccepibili premesse, non vogliamo oggi fare discorsi seriosi ma bensì soltanto segnalarvi una fra le forme più estreme, simpatiche e controverse di “ecologismo veramente partecipato”. Fuck For Forest , è una non-profit eco porn organization – si avete proprio capito bene – la loro sfera d’azione è soprattutto quella internettiana. Si tratta insomma, di un gruppo di persone – militanti – che girano filmini porno e li distribuiscono a pagamento in rete allo scopo d’utilizzare quei fondi a fini ecologisti. Inutile raccontarvi che gli scenari dei filmati sono per lo più “en plein air”, boschi primordiali e camporelle esotiche, con protagoniste belle e giovani neohippie ambientaliste, dall’appeal nordeuropeo, addobbate in genere con molti tatuaggi e piercing. C’è più azione che in un documentario di Greenpeace, nei video di Fuck For Forest, format “naturalista”, esplicito ma scevro da finzione alcuna, quindi anch’esso un “reality porno”. Non si arriva ai livelli di “impegno” della nostra Protezione Civile ma comunque i ragazzi sanno come comportarsi per scongiurare le sventure del mondo. Date un’occhiata al sito dell’organizzazione , spunti ce ne sono tanti: si tratterebbe in ogni caso di una donazione per la protezione della natura minacciata. Come loro stessi affermano: perché rendere le cose noiose quando si può godere? Anche scopare è un diritto umano e la masturbazione non vi renderà ciechi.