Eats Everything – Airport Woman

Eats Everything

12″ – Freek
S’incomincia con “Airport Woman”, che suona battente e un po’ cupa ma efficace, insistendo martellante a 126 bpm, sulle ali d’avventurosi trattamenti urticanti. Eats Everything, produttore tendenzioso del sud ovest anglosassone si sta velocemente facendo notare nelle scene jackin-fidget-nu rave (anche noi lo abbiamo recentemente segnalato proprio per le uscite su Big Poppa e Freek). Adesso non manca di sorprenderci con questo terzetto di nuove incisioni, soprattutto con “Faimaican Junk”, così pregna d’influssi disco-vintage e digressioni assai articolate e musicali, seppur tagliatissime e trasversalmente insinuanti. Ultima ma non meno rappresentativa implementazione del suono caratteristico di questo elegantone bristoliano anche “Frootie” s’impone tecnoide, abbassando i bpm alla soglia dei 125 ma esibendo lo stesso appeal stradaiolo e supersoul delle precedenti, updatato alle frequenze ipnagogiche contemporanee in guisa squeaky e funky, comunque in trame assai coinvolgenti, bassose e glicciate.