
12″ – Flexual
Non sono mai domi alla Flexual: eccoli centrare di nuovo un bersaglio pieno. “Dripple Drape” già nell’original version esibisce sostanza sufficiente per infiammare la pista, grazie a un wobble-wobble assai efficace, a grassi bassi e calibrate gliccerie. Hunter Vaughan è proprio giovanissimo ma sa il fatto suo, lo si capisce subito, tanto i suoi seminali trattamenti sono preziosi poi anche per gli altri remixer. Fantastico – infatti – ci sembra il “Triple Take Remix” di Dylan Holshuasen, carico d’una ritmicità debordante, sirene ed effetti massimalisti, con interventi vocali tagliatissimi e di nuova concezione. Più spartano ed essenziale – si fa per dire – il Drapped Bass Remix a firma The Amp Jackers, comunque solcato da pulsioni percussive molto variate e sghembe, mentre Robert Boogert incede più iterato, modulando oscuri innesti jazzy, in guisa più ipnotica e viaggiosamente contorta.