
12″ – Woot
Vi avevamo preannunciato l’arrivo dell’uscita completa, ed il buon Kikko Martini ci ha subito accontentato, mandandoci anche l’original version e tutti gli altri remix, oltre quello di The Boomzers, già recensito sul nostro blog qui. Doppiamo volentieri il postperché davvero la Woot si è superata nell’impresa, fin dai seminali trattamenti, rilasciati dal dj-producer milanese a firma Kick-Oh, quantomai ficcante nella costruzione bandistica e terzomondista del refrain, poi imperioso anche nelle riprese, gonfie di vibrazioni e frequenze amabilmente bassose. Parte con incedere ancor più marcato il Prowley Burglars Remix, che pure è articolato bene, oltre che veemente, arrembando la pista con fare nervoso ma efficace. Maggiormente ritmico, bongolato il remix di The Deficient comunque mantiene alto il climax, prestandosi ad essere un ottima alternativa in più contesti. Non poteva mancare Doc Trash, in cotanto zompettante squadrismo sonico, che infatti confeziona in maniera davvero malsana e tagliatissima ululanti intrecci, meritando anche stavolta la lode. Si chiude con Birdee e lo tziganismo aumenta di peso: questa è la hit rom da suonare nelle Mercedes senza targa, ruttando birra e odorando di kebab italiano, assieme ad amici zeppi di tatuaggi e collanine d’oro.