
12″ – Funkatech
Ken Mac, nelle sembianze di Pyramid, questa volta in compagnia di Wizard (piuttosto che degli Specimen A, di Screwface o dei Far Too Loud, che sono stati spesso suoi collaboratori in passato) sforna per la Funkatech due tracce davvero magistrali. La prima, “Rain”, supportata dalle fascinose vocalità post-soul di Yolanda Quartey, intrisa di bassi primordiali e con un gancio esagerato (lo dice uno che non ama affatto i pezzi a forte componente vocale ed enfaticamente “stracciamutande”). L’altra, “War Of The Worlds”, altrettanto epica incisione, che starebbe bene in un “peplum” arabeggiante, con tanto di scontri nella fossa dei leoni e con le cubiste a improvvisare una danza del ventre. Non ce null’altro da dire: la riscossa del genere non può prescindere da produzioni come queste. Piuttosto che ricercare un improbabile magico connubio tra alchimie passate e nuove, tra breakbeat ed electro – ad esempio – qui si conta sulla qualità dei suoni , su una sapienza sempre attuale e micidiale nello smuovere i dancefloor.