
12″ – Breaks.SK
Ecco una produzione che piacerà a certe crew italiche, quelle – per capirci – che nulla si muove sotto i 140 bpm. Nuovi aficionado del genere, diventati “breaksheadz” fuori tempo massimo, quando le scene cosiddette “puriste” erano ormai ai ripieghi (il che gli permetteva facili inserimenti e un’immediata visibilità, godendo ancora d’una diversa prestanza di suoni rispetto a una trita techno e al drum’n’bass – ancora più stantio – che si passava nelle dancehall centrosocialiste e nei rave nostrani). Anche il duo produttivo dietro il moniker The Mind Hackers sembra improntato a un atteggiamento eclettico, inconsapevole della “storicità” del genere, che è così utilizzato in guisa funky e digitale, assecondando cesure e atteggiamenti dalle sensibilità alquanto pestone e grevi. Non è un caso che i due producer in questione, Carlos & Daniel, annoverino fra le loro esperienze anche un passato trance, techno e minimal. Non è estraneo che l’evoluzione degli stili in Spagna – similmente all’Italia – fuori dal mainstream, risenta le influenze delle “appartenenze” giovanili più che l’azione della club culture internazionale. “Pure As Funk” tuttavia è assai godibile, parecchio ritmico e coinvolgente, così come il “Kill Real Remix”, una sorta di drum’n’bass rallentato, alla stessa maniera di certi dj alterati (qui in Italia), che lavorando di pitch riciclavano produzioni vecchie di dieci anni e si dicevano breakbeat senza avere più di dieci vinili realmente di questo genere nei loro flight-case.