
12″ – Empathy Digital
Sono cinque e solo remix – nel complesso – le tracce raccolte in questa uscita a firma Empathy Digital, label che mette in campo il transalpino White Papoo e i neozelandesi Double Negative, atipiche breaksheadz, il primo a suo agio con sperimentazioni non sempre puriste, gli altri (Nick Gardner e John Henderson) avvezzi ad influssi d’n’b, quindi anch’essi laterali agli inviluppi più tradizionali agitati in codeste scene. Il risultato – tuttavia – non è pellegrino, pur se risente d’intimismi eccessivi, proprio nel rifacimento dei Double Negative, elegante e ritmico ma forzosamente di gusto ambientale e cinematico. Al contrario Agent Alvin, pur se dalle 140 del precedente riporta a 131 le battute al minuto, insiste sulla dinamicità del continuum, organizzando un lungo breakdown e mantenendosi – infine – assai reattivo e filante. Anche Slim & Blue rimangono più bassi per pitch rispetto ai trattamenti seminali, articolando sequenze coerenti sulla soglia dei 134 bpm, in misture che si confermano curate e appena infuse d’una punta di gusto stradaiolo e urbano. “Vision”, nell’interpretazione di Opiou, recupera subito i vocal di Kyla e le tensioni super-soul già insite, rincarando la dose in maniera assai rotta e ritmica. Rimangono da segnalare allora – e lo facciamo con piacere – anche i remix di Lightness e Borderline, il primo diritto e scandito, ancora a 140 bpm, mentre l’altro alla stessa velocità modula in guisa drum’nbass e ultra-puntuta.