
Le drum machine non sono più quelle d’una volta (come le stagioni). Nel passaggio ad un’elettronica sempre più virtuale, anche una tipologia d’hardware così “avanzata” ha perso infine gran parte delle sue ragioni d’essere. Per pubblicizzare Kong, un nuovo virtual instrument implementato su Reason 5 e rilasciato ufficialmenteproprio in questi giorni, la crew svedese della Propellerhead ha recentemente deciso di realizzare un dispositivo gigante, che funziona ad emissione luminosa, ed è attivato nelle sequenze saltando su ciascuno dei grossi pulsanti montati assieme in guisa di piattaforma da ballo. Il tutto è collegato ad un laptop ed a un proiettore che mostra la schermata dell’impianto del drum synthesizer direttamente al lavoro, guidando così il pubblico occasionalmente coinvolto nel cercare d’utilizzare alla meglio i sample caricati. Facciamo prima a farvelo vedere che a spiegarlo meglio: andate allora su YouTube e guardatevi questo video . Noi – in più – vi ricorderemo soltanto che l’upgrade con Kong costa 129 dollari, se si possiede una qualsiasi precedente versione del programma, 349 se si acquista adesso per la prima volta, e 449 dollari in combinazione con Record, un’altra applicazione appena in commercio. Naturalmente – ma questo è raccontato già nel titolo del post – la “realizzazione” effettuata da questa banda di ragazzi è definibile a tutti gli effetti come la più grande drum machine che mai sia stata realizzata finora (anche se siamo convinti, che qualcuno ancora più “furbo”, adesso tenterà di portarsi a casa il primato).