David Fullarton – Mixed Media Drawings

David Fullarton

Disegni e sovrapposizioni di strati, con altri fogli incollati, schizzi a penna o a matita, utilizzando pennarelli ed evidenziatori, testi disseminati tutt’attorno, un poco nello stile di certi diari-quaderni psichedelici anni settanta, o in maniera più contemporanea con reminiscenze di ritagli “alla Banksy”, in odore di street art e d’illustrazioni raccontastorie, tipiche di certa nuova grafica naif ma tendenziosa. David Fullarton accumula operando in tal guisa – in maniera compulsiva – i suoi “mixed media drawings”, sempre sorprendendosi in prima persona del risultato (“How the hell did he come up with that?”), imprimendo nei suoi lavori un senso umoristico fuori dal comune ma driblando tuttavia un certo snobismo, sempre insito quando si esercita una forte critica di taglio sociale-culturale (implicitamente anche politica). L’artista, originario di Edimburgo ma adesso residente a San Francisco, collabora in maniera permanente con la galleria Hang e oltre ad una serie di lavori “fuori-quota” (per la band-rock “The Young Offenders”, per il Los Angeles Times, per il merchandising della BlueQ) quello che è maggiormente apprezzabile nel suo personalissimo approccio è proprio la commistione di esperienze e tecniche, esibite in maniera diretta, senza particolari intellettualismi e ghirigori concettuali. Date un occhiata al suo sito e ai suoi ultimi lavori, questa non è più “arte minore”, perché s’esprime ad un nuovo livello di sintesi poetica, parlandoci del “quotidiano”, dei nostri “credi” e dei nostri “sensi”, in maniera stringente e molto più compiuta che in altri casi, dove l’attenzione sembra concentrata ad ambiti specialistici ma affatto connessi alla realtà delle nostre vite.