Dritto a bomba dalla Ezzential Electro – nomen omen – arriva una nuova produzione di Transpac, o meglio, un album completo, visto che si parla di dieci tracce, tutte original version. Le telecomunicazioni sono una droga che crea dipendenza, così introduce la cosa il maverick e in effetti l’intero lavoro sembra concepito come una piccola archeologia elettronica, rivolta a un futuro che oggi appare già irrimediabilmente remoto. Il tema è dichiarato fin dai titoli, con riferimenti a France Telecom, al Minitel, al Videotex e alle reti informatiche che precedettero l’avvento della connessione permanente. Transpac recupera quell’immaginario senza trasformarlo in semplice esercizio nostalgico, lavorando su brevi sequenze, impulsi digitali, ritmi essenziali e atmosfere asciutte. Alcuni episodi sono veri e propri intermezzi, come “Telecommunication”, “Probleme Technique” e “Panne Informatique”, mentre altri sviluppano con maggiore ampiezza il discorso. “France Telecom” e “Minitel” sono probabilmente i momenti più rappresentativi, con una costruzione electro nitida e funzionale, mentre “Videotex Online Services” e “Rcp Network” insistono maggiormente sulla dimensione tecnologica, attraverso una programmazione precisa e un gusto per le sonorità sintetiche. “Interactive Medium For Digitized Information By Telephone”, già dal titolo interminabile, condensa invece in meno di due minuti l’ironia e la fascinazione che attraversano tutto il progetto. Anche “Microcomputer” procede per sottrazione, mantenendo il suono concentrato e schematico. Telecommunication è dunque un lavoro compatto, nel quale Transpac mette in relazione electro e immaginario tecnologico senza appesantire il risultato con sovrastrutture concettuali. Un piccolo album che restituisce con efficacia l’estetica di un’epoca in cui comunicare a distanza significava ancora modem, terminali, reti dedicate e apparecchiature dall’aspetto quasi fantascientifico.