Faithless – Insomnia [Alexion & Javier Misa Edit]

Iniziano ad arrivare copiosamente anche nelle scene dell’elettronica dance rifacimenti d’ogni tipo estratti dai classici che furono. Depeche Mode, Les Rythmes Digitales, questo dei Faithless solo nel giro dell’ultima settimana, per non parlare poi delle interpolazioni vere e proprie anche nel campo del pop più bieco, dove spopolano ripescaggi assai improbabili. Qualcuno dirà (lo immaginiamo, ma siamo sicuri potrebbe accadere) “anche Dakar & Grinser nel 1999 rifacevano da zero “I Wanna Be Your Dog” degli Stooges e Gerald Donald dei Drexciya nel 2001 attingeva a “What Use” dei Tuxedomoon”. Dove sta la differenza? “Insomnia”, nello specifico è stata già utilizzata per un remix 2.0 da Avicii, dai Miles From Mars che l’hanno utilizzato per un free download promozionale, inoltre è un brano che ha rifatto Tiesto, Maceo Plex, Ayden Loyde, Armand Van Helden e qualche altra decina di dj. Che senso ha stare ancora a rimestare su un successo che si, ha sempre funzionato, ma come maggior merito ha solo quello d’essere primordiale d’un gusto discotecaro un po’ volgarotto, trance e scontato? Noi facciamo fatica a seguire questo andazzo e continuiamo a credere che l’unica possibilità per il clubbing sia il ritorno ad una dimensione underground. “Insomnia”, nella sua versione originale è del 1995, stagione incerta, precedente alla nascita di molte cose nuovissime, mentre principalmente si ascoltava drum’n’bass ed erano ancora a venire le produzioni Mo’ Wax importanti, il big beat e la nu school breaks, che in quella stagione poi ci hanno fatalmente infiammato. L’ansia e lo stress ci attanagliano anche oggi, non solo l’insonnia, e del resto in ogni decade ci sono sempre state produzioni per pubblici differenti. Qui in Italia, ad esempio, c’è ancora chi rimpiange e glorifica gli anni novanta delle discoteche commerciali, mentre tutt’attorno cambiava davvero definitivamente tutta la storia della musica.

 

  • Faithless – Insomnia
  •  

  • Faithless – Insomnia (Live from Top Of The Pops, 1996)
  •