Charging Systems – Spacehealer

Il russo Charging Systems che ricordiamo sulla berlinese Electro Music Coalition, approda adesso alla Izhitsa Records e in questo Spacehealer presenta quattro original version intrise da sequenze assai cibernetiche e incalzanti, in cui l’estetica electro viene trattata con un taglio asciutto e funzionale. Le strutture ritmiche mantengono una certa linearità, ma sono attraversate da innesti sintetici e modulazioni che mantengono costante la tensione narrativa. “One Drop With David” apre il lavoro con un’andatura serrata, sostenuta da una batteria nitida e da una linea di basso elastica che si intreccia con brevi impulsi sintetici. Il brano procede con sicurezza, lasciando emergere piccoli dettagli timbrici che arricchiscono la trama senza appesantirla. Con “Divided” il clima si fa leggermente più teso: le sequenze assumono una piega più tagliente mentre le percussioni costruiscono un impianto ritmico compatto, su cui si innestano variazioni sottili ma efficaci. “Boom Bap Driver” introduce invece un accento più giocato sul groove, con una scansione ritmica più marcata e una serie di incastri sintetici che ricordano certi sviluppi dell’electro più legata alla tradizione urbana. La chiusura è affidata a “Jelly On The Road”, episodio più breve ma non meno incisivo, costruito attorno a un flusso che scorre con naturalezza mentre piccoli interventi melodici emergono e si dissolvono lungo il percorso.

 

  • Charging Systems – Spacehealer
  •