The Fabric Of Reality – Broken Henkai

Sulla Alchemical Minds Records, etichetta colombiana legata alla scena di Medellín, è sotto i riflettori Mateo Duque, conosciuto anche come The Fabric Of Reality, dj e producer avvezzo a suoni non commerciali, modulari, sintetici e ambient. Con Broken Henkai l’artista costruisce un lavoro compatto, che si muove lungo coordinate ipnotiche e profonde senza cercare aperture facili. L’impianto è essenziale ma denso, fondato su pulsazioni regolari e su una stratificazione sonora che privilegia texture opache, elementi industriali e una tensione costante, mai davvero risolta. Più che puntare sull’impatto immediato, il disco lavora per immersione, lasciando che le tracce si sviluppino in modo graduale, quasi circolare. Brani come “Broken Soul” e “Introspective” restituiscono bene questa attitudine, con ritmiche serrate e un uso misurato delle variazioni, mentre “Kekkei Genkai” e “Sharingan” insistono su una dimensione più rarefatta, dove il suono sembra viaggiare mantenendo saldo il controllo del flusso. I remix ampliano ulteriormente il raggio d’azione: Bernardo Hangar sposta l’asse verso una lettura più mentale e sospesa, mentre R/D/V interviene con un taglio più diretto, rinforzando l’impatto ritmico senza tradire l’impronta originaria. Nel complesso, Broken Henkai si inserisce con coerenza nel percorso della label, confermandone l’attenzione per una techno che evita compromessi e si concentra sulla costruzione di ambienti sonori compatti e riconoscibili. Un lavoro che non cerca scorciatoie, ma che trova la propria forza nella continuità e nella cura del dettaglio.

 

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