Escaflowne è Brandon Terral, un producer elettronico newyorkese che dal 2022 ad oggi ha rilasciato sette tracce. Il suo approccio spazia fra house melodico e territori techno più crudi e ipnotici. Adesso sempre su Substandard Deviations, etichetta di riferimento anche per i primi lavori, sforna quattro nuove produzioni e l’orientamento sembra più rivolgersi alla tradizione electro-breakbeat, con proposte che s’assestano attorno ai 134 e 139 bpm. La title track “Push it” entra subito in gioco con una struttura asciutta e ben scandita, dove il lavoro sui drum machine è serrato ma mai rigido, lasciando filtrare una certa elasticità nel groove. I sintetizzatori si muovono con discrezione, tracciando linee nette che non cercano protagonismo ma definiscono con precisione il perimetro del brano, mantenendo un carattere funzionale e diretto. “Box Beat 4” insiste su coordinate simili ma con un’impronta più ruvida, giocata su incastri ritmici leggermente più spezzati e su un uso dei bassi più marcato. Qui il suono si fa più terreno, quasi meccanico, con piccoli scarti che animano la progressione senza mai deviare dalla sua natura essenziale. Con “Lines on my toes” il discorso si sposta su un terreno più vicino al breakbeat, dove la scansione ritmica si apre e si articola in modo più fluido. Le percussioni dialogano tra loro con maggiore libertà, mentre gli elementi sintetici si dispongono in secondo piano, contribuendo a creare una traccia che respira di più e si lascia attraversare con facilità, pur restando coerente con il tono generale dell’EP. Chiude “Acidic Ting”, che riporta il focus su un impianto electro più canonico, arricchito da una linea acida mai invadente ma ben integrata nel tessuto del pezzo. Il risultato è un brano compatto, dal passo deciso, che lavora di fino sulle variazioni mantenendo sempre una chiara direzione. Nel complesso Push conferma un approccio misurato e consapevole, senza forzature né eccessi, dove ogni elemento trova il proprio spazio all’interno di una visione coerente e ben focalizzata.