Sotto il moniker Obscurum si nascondono i tedeschi Ronald Lardi e D. Blaze, che per la E-Com danno vita in Orbital Kunna a sette dense original version in bilico fra electro e techno. Si parte con la scura e ipnotica “Zero Death”, una cavalcata sintetica di oltre sette minuti, e si passa con “Bottom Contact”, di poco più breve, a un’altrettanto battente ma più eterea proposta. “Darkdriver” continua sulle stesse coordinate, alternando aperture più ariose a un andamento sempre ben contenuto. “Love In Detroit” introduce ritmiche più spezzate e abrasive, accompagnate da pad sognanti che ne smussano l’impatto. Con “Synthesis” il duo accorcia la durata senza perdere incisività, lavorando su una struttura più compatta dove gli elementi si incastrano con precisione, lasciando emergere una vena più diretta. “Styx” torna ad allungare il passo, muovendosi in territori più cupi e stratificati, con una progressione che insiste su timbriche profonde e una scansione regolare. In chiusura “New Beat” si distingue per un approccio più asciutto, quasi essenziale, dove groove e texture si intrecciano senza eccessi, mantenendo alta l’attenzione fino all’ultimo passaggio. Nel complesso Orbital Kunna è un lavoro solido, coerente nelle intenzioni e ben rifinito nei dettagli, capace di muoversi tra riferimenti classici e una sensibilità contemporanea senza perdere identità.