Poladroïd – The Drone Whisperer

Dalla madrilena Microm Records, etichetta discografica indipendente specializzata in pubblicazioni electro sia in formato vinile che digitale, arriva una nuova robusta prova di Poladroïd, comprensiva di sei inedite produzioni, in realtà un ritorno dopo l’uscita di tre anni fa sempre per quella compagine. Fantascienza e realtà documentata si assottigliano in questa nuova pubblicazione e le frequenze basse sono subito corpose e dagli accenti cibernetici nell’iniziale “Echoborg”, subito seguita dall’altrettanto cruda e nervosa “Warcult”. Con “IA Golem” il produttore approfondisce ulteriormente la dimensione meccanica del lavoro, sviluppando una trama scandita da sequenze sintetiche essenziali e da una ritmica serrata che richiama certa electro più funzionale e distopica. “Fiber Optic Fields” amplia invece il raggio d’azione, lasciando emergere una costruzione più ariosa, dove gli elementi più ambientali trovano maggiore spazio senza compromettere la tensione generale del disco. La breve “Refracted Nexions” agisce quasi come una zona di transito, un passaggio dalle sfumature astratte che prepara il terreno alla title track conclusiva. “The Drone Whisperer”, la composizione più estesa del lotto, raccoglie molti degli spunti disseminati lungo il percorso: linee sintetiche taglienti, pulsazioni profonde e un senso costante di sospensione che accompagna l’ascolto fino alla chiusura. Ne risulta un EP coerente e ben focalizzato, costruito attorno a un immaginario tecnologico che Poladroïd traduce in forme sonore essenziali, mantenendo saldo il legame con la tradizione electro senza rinunciare a una prospettiva contemporanea.

 

  • Poladroïd – The Drone Whisperer
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