Si mette mano al catalogo della Djax-Up-Beats, storica etichetta techno olandese, e Christiaan Macdonald, cofondatore di Rush Hour, nel primo volume di una serie di ristampe annunciate, delimita temporalmente dal 1990 al 2005 l’arco di riferimento, raccogliendo 20 tracce distribuite fra un triplo vinile e due ulteriori EP da 12”.The Acid Trip, questo il titolo della proposta, si concentra su uno dei territori per cui l’etichetta è maggiormente riconosciuta: acid house e techno. Il progetto si muove con una logica quasi documentaria, restituendo una fotografia articolata di un periodo in cui il linguaggio acid, partito da Chicago, si espandeva assumendo accenti locali sempre più marcati. Djax-Up-Beats, in questo senso, ha funzionato come cassa di risonanza europea di quell’estetica, mantenendone l’urgenza ma lasciando spazio a declinazioni più abrasive e meno ortodosse. Ne emerge un racconto che alterna episodi più grezzi e diretti ad altri che giocano su strutture meno lineari, senza mai perdere il legame con la funzionalità da pista. Brani come “Cassis” di Ismistik o “La Orilla” degli Edge Of Motion mostrano una certa attenzione per la costruzione dell’atmosfera, mentre “Aftermath V1.2” di Random XS e “Outer Limits (Trance Mixx)” di Mike Dearborn spingono su traiettorie più tese, dove la componente acida si intreccia con pulsioni trance e ritmiche serrate. Altrove, tracce come “Telephone Terror” degli Acid Junkies con The Doctor o “Killer Train” di Miss Djax mantengono un profilo più istintivo, quasi ruvido, che rimanda direttamente all’immediatezza delle prime produzioni su vinile. Più che una semplice raccolta, questo primo volume funziona quindi come un attraversamento coerente di un’identità sonora precisa, capace di tenere insieme provenienze e sensibilità diverse senza appiattirle. Ne esce il ritratto di un’etichetta che ha saputo operare ai margini delle convenzioni, contribuendo in modo concreto alla diffusione e trasformazione dell’acid in ambito europeo. Una ricognizione solida, che lascia intuire sviluppi altrettanto densi nei capitoli successivi.