Adrien d’Elzius – The Magic Restorer

In guisa acidula e bassosa ma con scuri innesti ambientali, “The Magic Restorer” subito c’introduce a questa fatica di Adrien d’Elzius, producer e dj belga che adesso per Zodiak Commune Records mette in pista tre original mix di davvero ottima fattura, lasciando che i primi due siano poi rielaborati da Serge Geyzel e Lazarus. La title track procede con passo serrato, sostenuta da una linea acida che scorre compatta mentre sullo sfondo si addensano vapori sonori più cupi, quasi a creare una tensione latente che accompagna tutta la traccia. “Redemption” rallenta leggermente il respiro e lavora maggiormente sulle profondità del suono: la cassa resta salda ma l’atmosfera si fa più meditativa, con elementi che emergono e si ritirano come correnti sotterranee. Con “Alternating Polarities” il discorso si tinge di trame ambientali e ritmiche frammentate, nervose. Il pezzo acquista una qualità quasi cinetica, fatta di piccoli scarti e improvvise aperture timbriche. Le riletture aggiungono ulteriori sfumature. Serge Geyzel interviene su “Alternating Polarities” accentuandone il lato più diretto e funzionale, asciugando alcune asperità e spingendo la struttura verso un terreno più immediato, pur mantenendo intatto il carattere inquieto dell’originale. L’“Integrated Lazarus Edit” di “Redemption”, invece, scava nella materia sonora con un approccio più stratificato, enfatizzando i passaggi atmosferici e rendendo il brano ancora più immersivo. Ne viene fuori un lavoro compatto, dove le diverse versioni dialogano tra loro senza disperdere l’identità del progetto, confermando la capacità di Adrien d’Elzius di muoversi con sicurezza tra pulsazione acida e suggestioni più profonde.

 

  • Adrien d’Elzius – The Magic Restorer
  •