A marchio Slow Motion Records, sister label della Wrong Era, arrivano Samy Goossens e Pascal Hetzel, meglio noti come Cyrk, duo produttivo con base a Berlino ormai ben riconoscibile per un linguaggio che intreccia new beat, electroclash, acid ed elementi proto-house. The Future conferma questa direzione attraverso quattro tracce essenziali nella costruzione ma ricche di tensione, animate da un impiego esclusivamente hardware che restituisce un suono diretto e materico. La title track apre il disco con un groove incalzante, scandito da frammenti vocali, hi-hat serrati e un riff dissonante che accompagna il mantra “keep moving”, imprimendo al brano un andamento ipnotico e sostenuto. Shero, affiancata dalla voce di Ki Jeal, ne propone una rilettura più rallentata e incentrata sui breakbeat, alleggerendo il tema principale e lasciando maggiore spazio all’intervento vocale. Con “De Program” il duo accentua invece la componente acid e new beat, sostenuta da una linea di basso incisiva e da un impianto ritmico asciutto ma efficace. In chiusura, “Collision” si muove su coordinate più vicine alla body music, con shaker sinuosi, inserti acid e stoccate dissonanti che si innestano su una base dal carattere robusto. Pur richiamando riferimenti ben riconoscibili, The Future evita l’effetto nostalgico fine a sé stesso, preferendo sviluppare un equilibrio convincente fra estetica retrofuturista e sensibilità contemporanea, confermando la solidità della proposta di Cyrk.