Che strano presagio avere come moniker Radiant Futur e invece essere incastrato in una guerra malsana e assassina – su entrambi i fronti – come quella che milioni di persone sono costrette a subire in Ucraina. Ian Yeriomenko è di Kyiv e molto probabilmente la sua quotidianità adesso è completamente stravolta: sapere che potrebbe non esserci un domani per lui lo ha portato finalmente a decidere di pubblicare tutto il suo repertorio accumulato negli anni, che nel caso di questo Critical Mass, pubblicato da Mystictrax, è un electro abbastanza rude e stradaiolo, subito evidente in “Beta Decay”, ma anche vergato da una malinconia di fondo che riaffiora fra linee sintetiche spigolose e ritmiche asciutte. “Chornobyl Memories” si muove in una dimensione ancora più cupa e riflessiva, lasciando emergere un senso di tensione continua attraverso melodie sfibrate e bassi profondi, quasi a evocare un paesaggio interiore consumato dall’incertezza. La title track “Critical Mass” accentua ulteriormente il carattere severo dell’EP con un andamento più serrato e una costruzione essenziale, mentre il remix di “Beta Decay” firmato da LUSCHN ne rielabora la struttura in chiave più nervosa e meccanica, senza smarrire quella fragilità sotterranea che attraversa l’intero lavoro. Ne viene fuori un disco che, pur nella sua asprezza, lascia intravedere un’urgenza espressiva autentica, lontana da qualsiasi posa o ricerca di facile impatto.