Per celebrare il primo anniversario, Neurovision, etichetta argentina con base a Buenos Aires, pubblica il suo quarto Various Artists, una raccolta che comprende sedici tracce firmate da artisti selezionati provenienti da più angoli del pianeta: alcuni già parte del percorso della label, altri introdotti qui in vista di future collaborazioni. La compilation riflette con chiarezza la direzione curatoriale di Chemical Pulp, che continua a intrecciare electro, EBM, techno e trance in una proposta coesa ma sufficientemente sfaccettata. È soprattutto l’electro a fungere da asse portante del progetto, declinata in modi differenti: a tratti asciutta e tagliente, altrove più atmosferica o contaminata da tensioni industriali. L’apertura affidata a Silenus definisce subito un tono nervoso e serrato, mentre LE MORT e Ciberfobia spingono verso territori più cupi, costruiti su ritmiche compatte e linee sintetiche tese, con un equilibrio efficace fra impulso meccanico e profondità sonora. Altrove emergono inclinazioni più apertamente futuriste, come nelle produzioni di CENTRALDATA e Lucas Novaes, che lavorano su strutture precise e dettagli melodici misurati, senza rinunciare alla spinta del dancefloor. Chemical Pulp inserisce nel lotto anche una propria traccia, “Neural Burst”, che sintetizza bene l’identità della label attraverso un impianto dinamico e ben calibrato. Saigg, artista che abbiamo già avuto modo di seguire più volte su queste pagine, firma con “Select Compresor” una produzione tesa e funzionale, attraversata da impulsi sintetici nervosi e da una scansione ritmica essenziale ma incisiva. Anche Fro, altro nome ben noto ai lettori di Wicked Style, contribuisce con “Veins”, episodio più obliquo e atmosferico, capace di mantenere salda la componente club pur lavorando su sfumature più profonde e dilatate. Non mancano deviazioni interessanti: “Italo Body Music” di Jessica Bellomo introduce una leggerezza più sinuosa e seducente, mentre “Ardores” di Ludmila Fuks con Coeur V. porta una componente vocale di taglio wave che amplia il raggio espressivo della raccolta senza spezzarne la continuità. Nella seconda parte, “Neurorave” di Alen Skanner e “Conurbano” di Corppo tornano a insistere su una matrice electro più diretta, fatta di bassline pulsanti e atmosfere notturne, mentre i contributi di Magnum Opus e Dario chiudono il percorso con un’intensità più raccolta ma non meno incisiva.
Più che una semplice celebrazione, questo 1 Year Anniversary funziona come una fotografia piuttosto nitida dello spazio sonoro che Neurovision sta costruendo: un punto d’incontro tra sensibilità diverse ma accomunate da una medesima attenzione per il dettaglio ritmico, la tensione sintetica e una visione della club music che guarda tanto alla tradizione quanto a una sua continua ridefinizione.