Circus Operandi – CFV001

Sotto l’egida della Customs & Faces arrivano Donatas Chipak e Titas Tumosa, ovvero Circus Operandi, due figure della scena elettronica di Vilnius e resident dei leggendari club Opium (RIP) e Gallery 1986, luoghi che hanno più volte incrociato il percorso di Ivan Smagghe e Niv Arzi. Stilisticamente siamo dalle parti di un’elettronica che mette in dialogo electro e techno senza irrigidirsi in formule troppo riconoscibili, privilegiando piuttosto dinamismo, personalità e una costante attenzione all’equilibrio tra impatto fisico e spessore atmosferico. Ad aprire il disco è “Blah Blah”, costruita attorno a un bizzarro flusso vocale che ruota attorno a una conversazione apparentemente banale, trasformata però in un elemento ritmico capace di imprimere carattere al brano. Il groove procede agile e incisivo, sostenuto da bassi elastici e dettagli che ne alimentano la tensione. “Fantast” si muove invece in territori più ombrosi, sviluppando una trama emotiva che intreccia linee sintetiche malinconiche e una scansione regolare ma mai statica. Con “Denter” il duo alleggerisce ulteriormente i confini stilistici dell’EP, lasciando affiorare suggestioni che richiamano una certa sensibilità trance, filtrata però con misura e senza concessioni nostalgiche. In chiusura “Hints” torna a esplorare coordinate electro più raccolte, affidandosi a una costruzione essenziale e a un’atmosfera sospesa che accompagna il lavoro verso la conclusione. Un esordio per l’etichetta che mette in evidenza una visione già ben definita: quattro tracce capaci di dialogare con il dancefloor senza rinunciare a sfumature e identità proprie, lasciando intuire ulteriori sviluppi interessanti per il progetto Circus Operandi.

 

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