Jordi Mormann, dj e producer francese oggi stabilmente attivo a Londra e cofondatore della Depth.Request, approda su Omen Recordings con un lavoro che si muove lungo la linea di confine fra techno industriale ed EBM contemporanea. Con il progetto G.xist costruisce un immaginario sonoro teso e meccanico, nel quale la forza del ritmo si combina con una cura particolare per texture e dettagli atmosferici. L’EP raccoglie tre produzioni originali e due riletture affidate nell’ordine a B.A.R.K e Ottoman Grüw, mantenendo una coerenza stilistica che attraversa l’intera proposta. L’apertura è affidata a “Apricity”, che introduce immediatamente il clima dell’uscita attraverso una struttura serrata, sostenuta da percussioni incalzanti e da un lavoro di sintesi che alterna tensione e profondità. Con “Vulcan” il registro si fa più energico: il battito si irrobustisce e la componente ebm emerge con maggiore evidenza, dando vita a una traccia compatta e orientata al movimento. “Process”, posta al centro del disco, accentua invece il carattere industriale del progetto, sviluppando un groove essenziale ma incisivo sul quale si innestano elementi sonori ruvidi e frequenze dal sapore quasi cinematografico. Il remix di “Vulcan” firmato da B.A.R.K conserva l’impatto dell’originale, ma ne rielabora l’architettura ritmica con una spinta più diretta e una maggiore enfasi sulle dinamiche del dancefloor. In chiusura, l’Ottoman Grüw Body Rework di “Apricity” sceglie una prospettiva differente, valorizzando gli aspetti più oscuri e ipnotici del materiale di partenza e conducendo il lavoro verso un finale più immersivo e stratificato. Ne risulta un EP solido e ben calibrato, capace di coniugare energia e atmosfera senza eccedere negli stereotipi del genere, confermando G.xist come un nome da seguire con attenzione all’interno delle più recenti declinazioni della techno industriale.