Dietro il progetto Pharmasoniq si celano Johannes Auvinen – meglio noto come Tin Man – e Philipp Haffner, già metà dei Microthol. Con Side Effects, pubblicato da TRUST, i due produttori trovano un punto d’incontro particolarmente convincente fra le rispettive sensibilità: da una parte le inconfondibili traiettorie acid di Auvinen, dall’altra l’approccio electro articolato e meccanico di Haffner. Il risultato è un lavoro che alterna slancio ritmico e ricerca timbrica, mantenendo sempre una forte coerenza d’insieme. L’apertura affidata a “Nitric Acid” mette subito in chiaro le coordinate del disco, con una struttura agile che intreccia linee sintetiche corrosive e groove asciutti. “Hydride Shift” amplia invece la prospettiva, sviluppando un andamento più narrativo e sci-fi nel quale i dettagli sonori emergono progressivamente da un tessuto ritmico in costante trasformazione. Con “Halogenation” il duo accentua il versante più obliquo e tenebroso del proprio linguaggio, lavorando su incastri percussivi irregolari e atmosfere sospese. “Biomarker” riporta l’attenzione sulla dinamica del movimento grazie a un equilibrio ben calibrato fra tensione e fluidità, mentre “Chloroformylation” chiude il percorso con toni più contemplativi, lasciando spazio a texture sintetiche avvolgenti e a una costruzione meno immediata ma ricca di sfumature. Più che un semplice incontro fra due personalità affermate, Side Effects appare come un progetto dotato di una propria identità, capace di fondere electro, acid e suggestioni braindance senza mai forzare la sintesi. Un debutto misurato ma già pienamente a fuoco.