È un electro tenue e stilizzato ma comunque non esattamente nella scia di molta atmo-electro neo-fusion che si sente ultimamente quello di Polyfan Polyphenix, moniker dietro il quale sembra nascondersi Matthias Schildger, produttore di Francoforte noto anche come Matt Star, dj e producer che oltre questo annovera due uscite su Electrowax, la partecipazione a Welcome To The Institute (raccolta su Control Data Institute) e ben tre uscite su Rawax. In questo EP l’artista tedesco continua a sviluppare una visione personale dell’electro, fondata su una scrittura misurata e su un’attenta gestione degli spazi. L’apertura affidata a “Polyglot Zero” procede con passo controllato, tra linee sintetiche soffuse e ritmiche spezzate che suggeriscono movimento senza mai forzare l’andatura. Con “Polyglot Uno” il quadro si fa più dinamico: le batterie acquistano incisività e le melodie assumono contorni più definiti, pur mantenendo quell’eleganza discreta che caratterizza l’intero lavoro. “Polyglot Deux” chiude il disco spostando l’attenzione verso coordinate più profonde e contemplative, con sequenze avvolgenti e un’atmosfera che richiama tanto la tradizione di Detroit quanto certa elettronica europea di matrice più futurista. Ne risulta un EP coerente e ben calibrato, capace di trovare un equilibrio convincente tra introspezione e funzionalità ritmica, senza cedere né all’enfasi né al semplice esercizio di stile.