Dalla Tronic di Christian Smith, etichetta spagnola che presenta questa raccolta come un vero e proprio manifesto dedicato all’electro, arriva il quinto capitolo di More Than Machine. Dieci nuove produzioni nate nell’underground e orientate alla dimensione del club, capaci di alternare episodi più diretti e votati al dancefloor ad altri caratterizzati da atmosfere più cupe, ipnotiche e di lenta progressione. Uno degli aspetti più interessanti della raccolta è la scelta di affiancare nomi abitualmente legati all’electro ad altri provenienti da percorsi differenti. La presenza di Christian Smith, Robert Babicz e Alexander Kowalski, artisti generalmente associati ad altri ambiti della musica elettronica, contribuisce infatti ad ampliare il raggio d’azione del progetto senza comprometterne la coerenza. Accanto a loro trovano spazio Ian O’Donovan, Wehbba, Demetae, Diego Infanzon, John Selway, PJay NYEX, Stanny Abram e il misterioso Transpac, dando vita a una sequenza che mantiene un equilibrio convincente tra energia, tensione e momenti più introspettivi. More Than Machine 05 non cerca effetti spettacolari, ma punta sulla solidità dell’insieme e sulla varietà degli interpreti coinvolti, confermando la volontà di Tronic di proporre una visione ampia e contemporanea dell’electro, aperta anche a sensibilità provenienti da altri contesti della musica elettronica.