Gli Extrawelt che abbiamo appena segnalato per l’ottimo EP su Turbo Recordings li ritroviamo adesso come remixer di questo ultra-noir su Pihis. Hyperrêve è il progetto del musicista e poeta francese Samuel Lequette, uno strano ibrido tra spoken word, poesia sonora ed elettronica sperimentale. Non si tratta quindi di un classico producer techno o electro ma di un progetto più letterario e atmosferico. La versione originale si sviluppa come un racconto notturno sospeso tra parola e suono. La voce di Lequette occupa il centro della scena, accompagnata da un tessuto elettronico essenziale e sfumato che ne amplifica il carattere evocativo senza mai sovrastarlo. Machinefabriek sceglie invece una via più astratta e rarefatta, scomponendo il materiale di partenza in una trama ambient di grande delicatezza, dove riverberi e dettagli microscopici trasformano il brano in un paesaggio quasi onirico. Gli Extrawelt intervengono con maggiore decisione ritmica, costruendo attorno alla declamazione una struttura lenta ma pulsante, dal taglio cinematografico e leggermente inquieto. L’equilibrio tra tensione e misura funziona particolarmente bene, valorizzando il testo senza rinunciare alla propria identità sonora. Nella successiva versione strumentale la voce scompare e restano in primo piano le architetture elettroniche del duo tedesco, che acquistano ulteriore profondità e lasciano emergere sfumature altrimenti meno evidenti. Un lavoro breve ma ben concepito, capace di offrire quattro prospettive differenti sullo stesso materiale senza perdere coerenza. Le diverse interpretazioni si completano a vicenda e restituiscono pienamente il fascino enigmatico dell’universo di Hyperrêve.