Sulla PRBIT, etichetta di Ljubljana che seguiamo con particolare attenzione, approda un’altra vecchia conoscenza, il russo Serge Geyzel, che abbiamo più volte segnalato per le sue uscite su etichette quali Science Cult, Mechatronica, Brokntoys, Electro Music Coalition, To Pikap e Shipwrec, solo per citarne alcune. Le sonorità sono di taglio raffinato e contemporaneo, trasudano la competenza di Geyzel anche in ambiti più “musicali” e “colti”, con influenze jazz tenute controllatissime e quasi imperscrutabili. Si parte con “Kaffee Türkei”, episodio costruito su una ritmica asciutta e un andamento misurato, dove i dettagli sintetici e le modulazioni intervengono senza appesantire la struttura. “Go Ahead” accentua invece la componente electro, con un groove più marcato e una programmazione precisa, mentre gli elementi melodici restano sobri e ben calibrati. In “Prescribe” il passo si fa più articolato, con bassline e percussioni che definiscono una trama mobile, lasciando spazio a interventi elettronici più sfuggenti. “Labyrinth”, infine, sviluppa una dimensione maggiormente ipnotica, affidata a variazioni progressive e a un uso attento degli spazi, senza ricorrere a soluzioni eccessive. Quattro tracce nelle quali Geyzel conferma una scrittura personale, capace di muoversi nell’electro con attenzione al suono e alla costruzione dei brani, senza rinunciare a una certa complessità musicale. Un’altra uscita centrata per PRBIT, coerente con una linea editoriale che continua a guardare al genere senza limitarne le possibilità.