Abbiamo già recensito Anthony Rother sulla A4H e ci era sfuggita questa uscita della label, la prima del catalogo e di poco precedente, mentre già ci attende una terza pubblicazione: una raccolta electro affidata ad alcuni assoluti pesi massimi, dove sono riproposte le due produzioni appena citate insieme ad altre quattro che, per adesso, non vi sveliamo. “Power Generator” procede a 128 bpm, costruendo il proprio impianto su una scansione electro piuttosto asciutta e regolare. Le ritmiche mantengono un andamento preciso, mentre il basso contribuisce a definire una trama compatta, lasciando spazio agli interventi sintetici che caratterizzano il brano senza appesantirne la struttura. È una produzione che si muove con sicurezza all’interno del linguaggio electro, con un’impostazione essenziale e funzionale, sostenuta da una tonalità scura in A♭ minor.
Un episodio breve e diretto, che inaugura con un nome di primo piano il catalogo A4H e conferma l’orientamento della label verso una selezione electro ben riconoscibile.