
Sono due le original version per Vloyd: la title track “Stamp”, scura produzione tecnoide a 122 bpm e in chiave armonica 1A, tesa e parecchio ipnotica, poi seguita da “Zen”, agli stessi livelli di pitch e di sospensioni space-sintetiche, questa →

Sono due le original version per Vloyd: la title track “Stamp”, scura produzione tecnoide a 122 bpm e in chiave armonica 1A, tesa e parecchio ipnotica, poi seguita da “Zen”, agli stessi livelli di pitch e di sospensioni space-sintetiche, questa →

Segue lo Xure EP del 2014, questo Porder di Doka, dutch producer che modula in tonalità 2A e a 132 bpm una filante original version poi remixata magistralmente dai due TWR72, che per l’occasione alzano di due tacche il pitch, →

Alla Geometrica FM si attivano Bran Lanen, Dan Böhler, David Reina, Demon.I/O, Derk, El Viajero del Futuro, kNS, Orlok 101, Razeed – feat. Natirm – e Spear. Nueve, questo è il titolo della release, della quale ci arrivano solo dieci →

Dalla Fckng Serious, bizzarro nome per un’etichetta discografica (ma sono tedeschi ed un altro errore sarebbe pensare che i tedeschi non posseggano senso dell’umorismo), arrivano Ann Clue e Boris Brejcha, che sfornano due consistenti produzioni techno, “Roadtrip” e “Acid Attack” →

Revolution è la prima release techno di Frank Blake e la title track, “Revolution”, è un un tributo alla scena underground elettronica, quel rivolo in particolare che va dal cyberpunk al movimento dei free party, caratterizzando tutti gli anni novanta →

A marchio Delsin arriva il berlinese BNJMN che in questo Droid Ep sforna una original version assai tecnoide ed effettata, sciabolante e cinetica, raccogliendo poi le rivisitazioni prima di Inland e poi di Cassegrain. Inland, ovvero Ed Davenport, modula assai →

Dalla Beard Man arrivano in guisa techno e filante i torinesi NoizyKnobs, finora spesso incrociati su Guys N Dolls e che qui sfornano adesso tre original mix, “Alpha Decay”, “Argon” e “Xeno” e in più presentano una loro traccia assieme →

Abbiamo da poco recensito Randomer sulla Clone Basement Series e adesso tocca a una sua uscita su Dekmantel. “Running Dry” subito c’appassiona per la sua duplice veste, elegante e raffinata nelle atmosfere eppure ipnotica incisione, assai narrativa e ricca di →

Dritti a bomba dalla AnalyticTrail arriva Roberto Capuano che con “Drop”, title track dell’EP, nell’original version è subito convincente, a 126 bpm e in tonalità 6A, guidando in maniera progressiva e battente, con inserimenti nervosi e stilizzati. “Maison”, allo stesso →

Mentre questa minchiata dei Pokemon Go fa furore in ogni dove nel pianeta, allo stesso tempo – non ce lo siamo inventati noi ma quelli di Magnetic Magazine – sembra ci sia conseguentemente un’invasione di pillole d’ecstasy ispirata alle appena →

Sono tutte bassine – per noi – come bpm, “Osa”, “Andever” e “Nock”, le prime due a 120 bpm e la terza a 123, ma molti adesso suonano techno a questi livelli di pitch, che non è detto siano infine →

Segue il suo ultimo EP, del 2014, Tesla, sulla Digital Mutant Series della Tripalium, questo Phase di Paulie Jan, french producer avvezzo ad un’elettronica aspra e concettuosa, tecnoide e macchinica. Una reinvenzione di quelli che sono canoni che qui diventano →

In guisa techno e dalla Correspondant, etichetta eclettica capeggiata da Jennifer Cardini e supportata dalla Kompakt, arriva Vitalic che in “Film Noir” elabora ambientazioni space-futuribili, battenti a 122 bpm e in chiave tonale 1B, riportandoci per certo gusto alle prime →

Come molti suoi connazionali russi, Philipp Gorbachev ama set ibridi nei quali integra strumentazione suonata e djing. Sarà stato anche l’effetto del periodo electro e massimalista che ha attraversato i primordi di certi artisti a spingere in questa direzione, adesso →