
È ancora Calagad 13 sotto i riflettori alla Cosmic Tribe, dopo i precedenti – anche per altre etichette – Synthogerm, Biomantics, Matraka, Non-Duality e Cyberphunk, solo fra quelli da noi segnalati. Juicio Final adesso mette in fila tre nuove →

È ancora Calagad 13 sotto i riflettori alla Cosmic Tribe, dopo i precedenti – anche per altre etichette – Synthogerm, Biomantics, Matraka, Non-Duality e Cyberphunk, solo fra quelli da noi segnalati. Juicio Final adesso mette in fila tre nuove →

A marchio EC Underground arriva lo spagnolo Roi, co-direttore del Fanzine Project, che ricordiamo su Science Cult nel 2022 con Wilimer. In questo caso ancora le atmosfere sono piuttosto space ma più sognanti, ad esempio proprio nella traccia iniziale, “Club →

All’Electro Music Coalition approda il russo Alexander Neonicle, e subito con “Dirty Sanches”, un funk cibernetico e coinvolgente, si impone all’ascolto. Anche la successiva “Kagome”, title track dell’EP, si apre con ritmiche fratturate, ma è il cantato orientaleggiante di Julia →

A marchio LDI Records subito Lord Jalapeños dà fiato alle trombe con l’urticante “V2.5” una poderosa produzione di quasi sei minuti a cui segue la title track, “Larmes Du Temps Présen”, più rarefatta e sperimentale, così come la successiva “XOR” →

A marchio. Utter, label inglese fondata nel 2011 da Alex Egan, è la volta adesso di Labyrinthine che sforna ben undici produzioni, tutte piuttosto brevi e caratterizzate da un electro alquanto sperimentale e nervoso, venato da atmosfere cupe e a →

Qual è il senso, nel 2025, di ripubblicare “Revolution No.1” di Si Begg con i suoi mix originali del 2004? All’epoca, questo pezzo breaks era un manifesto di quel periodo in cui i confini tra diversi stili elettronici erano più →

Alla Will & Ink, che è una label amsterdamiana fondata e diretta da Steve Mensink, aka Frits Wentink, fa ritorno Yaleesa Hall – che a dire il vero abbiamo precedentemente segnalato su Exersound. Questa volta il producer è accompagnata da →

Zeta Reticula è un acclamato maestro in ambito electro e poco c’importa che il suo progetto musicale principale, sotto l’alias Umek, che invece è techno, spesso involva in maniera piuttosto mainstream, scegliendo come target elettivo le big room e →

Torna il dj e producer veneto, xPOLLYx, fondatore del collettivo CUMULONEMBI, che abbiamo segnalato in passato su Biotech Recordings. Questa volta è su Blush l’uscita, comprensiva di cinque original version , accompagnate da tre remix, rispettivamente lasciati alle cure →

Nell’epoca in cui strumenti come ChatGPT e Claude mettono in discussione il ruolo del recensore tradizionale, ecco l’etichetta Artificial Intelligence™, con una raccolta che si proietta verso un futuro sonoro. L’album, caratterizzato principalmente da brani electro con influenze IDM, riunisce →

È un electro stradaiolo quello di Computron, con influenze breakbeat e un appeal metropolitano, subito nella prima traccia in scaletta “Conforming to Corruption” una ballad cibernetica di giusto sei minuti. “The Elite” prosegue il viaggio distopico con oltre otto minuti →

Panico En Directo ritorna con The Fact, seconda uscita del giovane catalogo Voykot, che conferma l’etichetta come un punto di riferimento per sonorità elettroniche taglienti e intrise di mistero. Questo EP di sei tracce sviluppa ulteriormente il sound distintivo del →

All’insegna d’una originale elaborazione electro-techno, pervasa anche da venature dub e intrecci sperimentali è la fascinosa Lauren Bush, aka re:ni, che per la RE:LAX apparecchia tre original version. Si parte proprio con la title track, facendo coesistere come →

“Moulin Krew” di Greta Levska avrebbe fatto la sua figura anche in piena epoca nu skool breaks, a fine anni novanta, quando ancora le contaminazioni electro non avevano ancora scardinato quella purezza dei primi vagiti elettronici dance apparecchiati facendo uso →