
Evidentemente c’è anche qualcuno che non va al fronte in Ucraina, ma s’intriga a smanettare in sala di registrazione. È il caso di Valera Lacerate e di Vladyslav Putistin, entrambi di Kiev, a loro agio con un electro infarcito da →

Evidentemente c’è anche qualcuno che non va al fronte in Ucraina, ma s’intriga a smanettare in sala di registrazione. È il caso di Valera Lacerate e di Vladyslav Putistin, entrambi di Kiev, a loro agio con un electro infarcito da →

Alla Perfusion, sub-etichetta elettronica della parigina Molekül Records, sfornano la loro quarta raccolta chiamando all’appello rispettivamente Nite Fleit, Swooh, High Fidelity e Juicy Selekta. Il complessivo amalgama è electro-techno-bass, ovvero quella che adesso è considerato da molti una soluzione per →

Alla Eskimo Recordings già lo scorso anno hanno coinvolto l’head honcho della Ombra International, Curses, per una raccolta di 49 tracce che univano i primi pionieri dell’industrial, le leggende dell’ebm ed alcune band post-punk di oggi. Gli archivi di Curses →

Funktor con il suo EP di debutto Emitter su Abstract Rhythm inanella quattro tracce electro e machine funk, sognanti e dagli inviluppi assai atmosferici, space e fusion. È una mescola d’influenze che mai avremmo immaginato trenta anni fa e che →

Sparge produzioni a destra e a manca Larionov ,che dopo l’uscita su Central Processing Unit quasi contemporaneamente rilascia su Electro Music Coalition un altro EP, chiamando all’appello nientemeno che Jeremy Cottereau, aka Djedjotronic, con il quale apparecchia proprio la title →

Spazia fra breakbeat ed electro, con sfumature trance e rave questa ultima fatica del moscovita adesso di base in Serbia RNBWS, produttore che in passato ha pubblicato su Skeleton, Get Busy, Full Of Nothing, Nehza, Linale e Deadbeat. Si dà →

Alexander Kowalski è a tutti gli effetti un super-veterano: i suoi inizi risalgono alla fine degli anni novanta, quando pubblicò la sua prima produzione su Tresor sotto il moniker DisX3, seppure sarà poi all’alba del nuovo millennio ad essere consacrato →

Dalla Omega Men, label berlinese guidata da Michael Melchner e Paul Tiedje ci arriva , Permanent Revolution, ultima fatica di Florin Büchel, aka Contra Communem Opinionem, ovvero CCO, produzione che citando indirettamente Lev Trockij bene s’adatta all’evoluzione dell’electro, genere musicale →

Nation è una robusta raccolta pubblicata dalla District 23, etichetta ucraina fondata da Yevhen Decorodi, che qui chiama a raccolta una folta pattuglia di producer suoi connazionali. È lo stesso head honcho che si riserva la prima traccia in scaletta, →

Chiama a raccolta un bel gruppo di compari Jensen Interceptor salla sua International Chrome per un album davvero ricco e corposo che è stato presentato al Tresor a Berlino il primo marzo 2024. Sono ben dodici le tracce in scaletta →

È la centosettesima uscita per la Orbital Mechanics che chiama all’appello Keith Farrugia, aka Sound Synthesis, dj e producer maltese, che ricordiamo recentemente su etichette come Electro Records, Furthur Electronix, Infiltrate e Specimen. L’uscita a dire il vero era già →

Il primo pezzo in scaletta – “Searching” – non ci ha particolarmente colpito, sarà stato per una certa ripetizione un po leziosa delle arie ambientali, contrapposte ai synth acidi, anche se poi con le successive tre produzioni presentate le →

A marchio Furnace Room Records – che è propriamente l’etichetta di casa – arriva Apaull, produttore olandese-canadese, con “Truck Stop”, pezzo eclettico e sperimentale non a caso remixato da un altro specialista d’incroci ai limiti dei generi, Neil Landstrumm, →

Doppio vinile trasparente in edizione deluxe per Electric Rescue, al suo sesto album – se non ricordiamo male – questa volta non sull’etichetta di casa, la Skryptöm, ma sulla KR/LF Records di Kill Ref, piattaforma sulla quale oltre allo →