
Sulla traxual, che è un’etichetta che ha visto la luce nel 2023 e finora – oltre questa uscita – ha all’attivo solo una corposa compilation, comprensiva di 17 differenti musicisti, è la volta adesso di un più completo debutto →

Sulla traxual, che è un’etichetta che ha visto la luce nel 2023 e finora – oltre questa uscita – ha all’attivo solo una corposa compilation, comprensiva di 17 differenti musicisti, è la volta adesso di un più completo debutto →

Torna Martin Matiske, aka Blackploid, con la sua verve retrofuture, questa volta non per Central Processing Unit ma con un’uscita personale, not on label, però elegantemente rimasterizzata da una electrohead veterana come Lloyd Stellar. Sono cinque le produzioni presentate →

Robotico, aspro, multifunzionale: Grow apparecchia per la sua CHP Recordings quattro original version di gran classe e attitudine, a partire dalla title track, “Elektrotropolis”, un gioiellino distopico ad alta energia, à la mode di Anthony Rother, con voci fredde, ieratiche →

A marchio Solar One Music, etichetta nata a Jena, Germania, dall’incontro nel 2006 fra Nico Jagiella e lo stesso The Exaltics (Robert Witschakowski) arrivano questi quattro remix, una vera leccornia di produzioni electro, forgiate su pezzi tratti da Das Heise →

Si parte con la voce di Bobby Gillespie ma non sono i Primal Scream, si tratta dei Paranoid London, ovvero Gerardo Delgado e Quinn Whalley, al loro terzo album, che subito con “People (Ah Yeah)” ci fanno intuire che stavolta →

Sbarca alla Central Processing Unit il russo Dmitry Larionov – che ricordiamo per un remix a Kwasir su Ovelha Trax, per un altro a Captain Mustache su Science Cult e per la partecipazione a Occupants V.1, sempre sull’etichetta di Syrte, →

Con Andrés Saigg siamo andati sempre a nozze e anche stavolta, approdando alla corte della MalaNoche Records, il risultato non cambia. D.R.A.C è l’acronimo di “De Retiro A Constitucion”, traccia d’apertura di questo EP, che a tutti gli effetti s’impone →

Maledetta fusion, seminale influenza dell’electro, che ritorna come un fantasma in quest’epoca retromane e ci ricorda che fra i maestri del genere c’erano una volta musicisti d’estrazione jazz come Herbie Hancock o fortemente segnati comunque dalla black music e dal →

È un electro melodico made in UK, quello di Jonny Moy, con influenze acid brindance techno, dispensato in tre original version, “Deepening 991”, “Heard In A Field” e “Warphenge”. È la prima e non la title track ad essere →

Sguisciante e acidulo, con innesti ambientali e battute frammentate subito M0dezer0, dritto da Dublino, con cipiglio nervoso e lussureggiante ci aggancia, in prima e seconda battuta, con “Seraph ” e “Formles”, tracce iniziali di Omega Point, un EP electro →

Trattazione super-space, elegante e retromane quella di Lake Haze, produttore electro portoghese che ricordiamo per il suo Everything Was Melting su EYA Records, per Osmosis su Cultivated Electronics e per lo split EP Acid Avengers 016 insieme a Celldöd. Adesso →

Prima e feconda collaborazione fra Dj Whipr Snip, head honcho della Nerang, in Queensland – etichetta che ospita l’uscita – e Nørus, producer brasiliano che ricordiamo sulla Gestalt Records. L’EP comprende quattro original version, “Something Better”, “Gravel Or Grovel”, →

Si potrebbero scambiare queste otto tracce di Axteroid per una classica uscita della Iptamenos Discos e invece il rilascio – in salsa elettronica, electro, indie dance e synthwave – si deve alla Several Roots, etichetta spagnola anch’essa in odore di →

Della To Pikap Records abbiamo mancato di segnalare la prima parte di Remember The Future, compilation retrofuture – che sarebbe poi anche una nostra specialità – uscita a Febbraio 2023 e comprendente produzioni di Pera Sta Ori, Serge Geyzel, Dj →