
Alla Censor, che è l’etichetta del remixer di questo “Outer Ring” – ovvero il prode Alex Jann – prendono sotto la loro ala PTHGN, maverick electro a suo agio con synth analogici e sintonie profonde, intrise di ganci notturni →

Alla Censor, che è l’etichetta del remixer di questo “Outer Ring” – ovvero il prode Alex Jann – prendono sotto la loro ala PTHGN, maverick electro a suo agio con synth analogici e sintonie profonde, intrise di ganci notturni →

Synthetik Sounds inizia il nuovo anno con la sua quinta uscita, dando il benvenuto al produttore techno cinese e dj Ma Haiping, che in Artificial Ecstatic, include un remix del produttore losangelino Secus e tre original version. Incominciamo gli ascolti →

Il duo dallasiano dei Paradigm Shift – formato da Coy Wright e Trent Pawley – debutta sull’iberica Lone Romantic con un nuovo potente singolo remixato dall’eroe cult dell’elettronica Nathan Fake. “Force One” subito nell’originali mix s’imprime cinematografica e fluida, →

Direttamente da Barcellona, alla Arketip Discs, uno degli head honchos, Makuto, apparecchia una sua efficace produzione, “Sfera”, tecnoide e space-sintetica. A questa s’aggiungono una original version di A.Morgan, “Vogue One”, e una di VIL, “The Reaction”, poi remixata da →

Sulla traxual, che è un’etichetta che ha visto la luce nel 2023 e finora – oltre questa uscita – ha all’attivo solo una corposa compilation, comprensiva di 17 differenti musicisti, è la volta adesso di un più completo debutto →

Torna Martin Matiske, aka Blackploid, con la sua verve retrofuture, questa volta non per Central Processing Unit ma con un’uscita personale, not on label, però elegantemente rimasterizzata da una electrohead veterana come Lloyd Stellar. Sono cinque le produzioni presentate →

Robotico, aspro, multifunzionale: Grow apparecchia per la sua CHP Recordings quattro original version di gran classe e attitudine, a partire dalla title track, “Elektrotropolis”, un gioiellino distopico ad alta energia, à la mode di Anthony Rother, con voci fredde, ieratiche →

A marchio Solar One Music, etichetta nata a Jena, Germania, dall’incontro nel 2006 fra Nico Jagiella e lo stesso The Exaltics (Robert Witschakowski) arrivano questi quattro remix, una vera leccornia di produzioni electro, forgiate su pezzi tratti da Das Heise →

Si parte con la voce di Bobby Gillespie ma non sono i Primal Scream, si tratta dei Paranoid London, ovvero Gerardo Delgado e Quinn Whalley, al loro terzo album, che subito con “People (Ah Yeah)” ci fanno intuire che stavolta →

Sbarca alla Central Processing Unit il russo Dmitry Larionov – che ricordiamo per un remix a Kwasir su Ovelha Trax, per un altro a Captain Mustache su Science Cult e per la partecipazione a Occupants V.1, sempre sull’etichetta di Syrte, →

Con Andrés Saigg siamo andati sempre a nozze e anche stavolta, approdando alla corte della MalaNoche Records, il risultato non cambia. D.R.A.C è l’acronimo di “De Retiro A Constitucion”, traccia d’apertura di questo EP, che a tutti gli effetti s’impone →

Maledetta fusion, seminale influenza dell’electro, che ritorna come un fantasma in quest’epoca retromane e ci ricorda che fra i maestri del genere c’erano una volta musicisti d’estrazione jazz come Herbie Hancock o fortemente segnati comunque dalla black music e dal →

È un electro melodico made in UK, quello di Jonny Moy, con influenze acid brindance techno, dispensato in tre original version, “Deepening 991”, “Heard In A Field” e “Warphenge”. È la prima e non la title track ad essere →

Sguisciante e acidulo, con innesti ambientali e battute frammentate subito M0dezer0, dritto da Dublino, con cipiglio nervoso e lussureggiante ci aggancia, in prima e seconda battuta, con “Seraph ” e “Formles”, tracce iniziali di Omega Point, un EP electro →