The Secret Garden Party – Come The Revolutions

The Secret Garden Party

Brandendo un immarcescibile motto di Ralph Waldo Emerson, ‘ogni rivoluzione era prima un pensiero nella mente di un uomo’, si presenta a noi il sito di The Secret Garden Party, garbato festival che prevede si la partecipazione di deejay a noi cari (ad esempio Atomic Hooligan, Alex Metric, Ali B, Eddy Temple Morris) ma vanta al tempo stessopropensioni dense di un nuovo spiritualismo freak (e noi stolti che amavamo pensare che il punk avrebbe spazzato PER SEMPRE tale paccottiglia). Atmosfere comunque ricorrenti in molti festival e nella nuova gioventù sonica, spesso cinica ma altrettanto spesso imbottita delle superficiali chiacchiere sulla ‘celebrazione creativa’, sulla ‘trasformazione culturale’, sulla ‘evoluzione del pianeta’. Insomma – tanto per capirsi – la notte pillole, birra e concerti, di giorno terapie e trattamenti rilassanti al Sanctuary: Yoga, Tai Chi, Chi Kung ed ogni forma di meditazione e lavoro corporale assortito (riflessologia, Reiki, massaggi, cristalli, gong, bong e via dicendo…cosí va il mondo). Molte anche le performance annunciate tra suoni elettronici ‘innovativi’, ambient music e ritmi etnici, teatro, tribal dance, drumming, amenità circensi, fire show, arte ed installazioni. Sacro e profano sembrano davvero rincorrersi e non è detto poi che fra una cosa e l’altra davvero non ci si diverta (semmai alla ‘vecchia’ maniera…ballando e intruppando infine qualche pochaontas volenterosa). Immancabili naturalmente i ‘superfoods’ e i ‘natural highs’, ideali per mantenere alto il livello d’energia…anche se come Vegeta (con i capelli dritti) senza chimica non si diventa.