
Sarà Novembre, il mese dei morti – mese triste per antonomasia – quello destinato anche alla morte delle grandi distribuzioni discografiche? Dopo quella di Intergroove nel 2006 – proprio a Novembre – tocca adesso a Neuton, dichiarare bancarotta (o se preferite insolvenza) e ugualmente ce ne dispiace assai. É davvero suonata la fine per il vinile? Questo ci domandavano appena due anni fa e questo continuamo a chiederci ancora oggi. Tutto sta cambiando e non prenderne atto o pensare solo a strategie protezionistiche – per tale mercato – non sembrano assolutamente fra le migliori strategie da intraprendere. Qualcuno piange e qualcun’altro si frega le mani: pensate – commercialmente – solo a quanto sono aumentate le vendite online. Nel frattempo, a livello puramente artistico, mai – da almeno due decadi – si era vissuta una stagione tanto creativa e interessante. Allora – forse – la crisi non è del tutto negativa, se nello scombussolamento generale qualcosa si muove. É davvero un peccato – però – soprattutto per le piccole etichette coinvolte in tali guai. Perchè aspettarsi rimborsi o riavere indietro i vinili già stampati risulta infine piuttosto improbabile e in qualche caso – purtroppo – i problemi dalla distribuzione, a catena si diffondono, causando inconvenienti che potete facilmente immaginare.