
12″ – Vim Breaks
Maggiormente affaccendato nelle vesti fidget di Gigi Barocco, non disdegna tuttavia gli antichi amori, Luigi Barone, al secolo anche noto come Break The Box, produttore catanese oramai internazionalizzato e richiestissimo, apprezzato a fondo per l’efficacia dimostrata in entrambi i contesti di genere. Parte incalzante e rotta con moderazione l’original version, lo strano titolo “Paul F Trance” non deve però farvi pensare a ulteriori commistioni: l’andamento è ben guidato e ritmico, attorno ai 135 bpm, con eleganti sviluppi atmosferici e riverberi space-funky. Ci pensano i “colleghi” Electric Soulside, fra i primi ad aver compiuto il salto da breaks a jackin, adesso a modulare drittissimi e sguiscianti, a 128 battute al minuto, in guisa zompettante e sbirula, ancora bassosa e gioiosamente invadente. Di fattura techy e ibrida il remix degli Scientifics pure incalza agli stessi livelli di pitch e sempre a quella velocità anche Circuit Breaker evolve ondivaghe le giuste bassline, forgiando interessanti tagli e ripartenze.