
12″ – Pure Filth
Tentazione onnipresente – in ambito breaks – quella di ricorrere in guisa quasi mainstream a vocal indie e gentili, possenti, maschili e tenebrosi. Ci provano questa volta quelli della Pure Filth, lasciando l’onere di compiere il “misfatto” agli Equalizers, duo che pur conosciutoanche per rudi intemperanze, non si fa troppo pregare ad intrecciare nell’original version sonorità alquanto fascinose, narrative e avvolgenti. A firma Marchmellow, a 140 bpm, le sequenze si fanno più energetiche, ancora sognanti e cinematiche, tagliate per indulgere in bassosità fonde e metropolitane, mentre i tre della Tomb Crew sembrano maggiormente coinvolti in evoluzioni da bassline eclettiche e possenti, infine anche eleganti. Insomma un progetto forse interlocutorio per Session & Clocker – questi i singoli moniker – comunque interessante, che ci appaga fino alle prossime evoluzioni dancefloor-orientated che la coppia presto metterà in cantiere.