
Stanchi d’inseguire le quasi nulle implementazioni – spesso davvero inutili – che ogni nuovo controller midi negli ultimi tempi si pregia d’apportare, nient’affatto catturati dalla novità di chi mixa con l’iPad (anzi con due iPad ), innervositi dai programmi farlocchi e dalle molte applicazioni per dj sull’iPhone, abbiamo un po’ mollato il colporispetto all’hype di certo “controllerism”. Va bene essere passati dai tradizionali piatti o dai lettori cd ad un robusto Macbook Pro, va bene essere esigenti sulla qualità di schede audio, cavi e hard disk esterni: quella del digital djing – tuttavia – non è per noi una religione. La cosa più importante – in definitiva – è la musica che si propone e non con quali strumenti la si propone. Ricordato questo, una notizia ci ha davvero incuriosito – però – pensando alle applicazioni che adesso sarebbero possibili nel campo dello smanettismo laptop. Tramite le tecnologie denominate “Holographic Laser Projection” è possibile oggi trasformare una qualsiasi superficie piana in uno schermo multitouch, area di lavoro virtuale tramite la quale gestire funzioni e contenuti, proprio come avviene su un iPhone o un notebook touch. Il device, che rende possibile il tutto, già esiste, il suo nome è “Light Touch”, ed è un piccolo proiettore da tavolo, strumento efficace nel creare immagini e video con risoluzione WVGA, sensibile a gruppi sensori di movimento. Allo sfiorare delle schermate sulla superficie i sensori rilevano il gesto, inviandolo quindi ad un display touch screen virtuale da 10.1 pollici che concretizza in tal modo il comando, ossia l’interazione con il software azionato. Diciamo il vero? La foto pubblicata è farlocca? Chissà? Non bevetevi tutte le “verità” che girano sui siti “specializzati”. Detto questo, come dice Rossella O’Hara: domani è un altro giorno.