
12″ – Scarcity
Possente e fratturata, l’original version di “Take Me Under” subito ci conquista, a 135 bpm e in tonalità 4A/5A, facendoci meglio conoscere Killreall, manipolatore sonoro d’origine russa che corrisponde al nome reale di Nizhny Novgorod. Il suono è assai deciso e i vocal sono ben calibrati, organizzati per spingere condensando atmosfere reattive, ondivaghe e metropolitane. Altrettanto efficace anche il remix di Ways e Means, allo stesso livello di pitch, dipana bassi sornioni e mescole velenosissime. Maggiormente cerebrale ed astratto il rifacimento a firma Dudawles, producer rumeno, connazionale di Mesmer, head honcho della Scarcity, etichetta che benissimo ha raccolto il testimone di certa nu skoool, oramai più attiva nelle “periferie” dell’impero che nella natia Londra.