Danny Soundz & Shady Brady – Move

Danny Soundz

12″ – Sick
Vocal sussurrati ma ben evidenti mazzate di cassa e frequenze ultra-basse nell’original version di “Move” fanno capolino per poi estenuare positivamente la crowd in un vortice triturante ed assai volitivo di congiunzioni fidget, calibrate attentamente nell’ipnosi delle acidate mescole, anche stradaiole e digitalmente puntute. Non si fa pregare per organizzare il resto della baraonda Scott Harris, che con fare ancora più ispirato dai bassifondi, agisce in partiture tecnologiche, primordiali pulsioni ed istinti ritmici metropolitani. La compagnia è complessivamente delle migliori se poi arrivano gli Heavy Duty Brothers, Stu Bartos e Toni Toolz, producer londinesi assai efficaci e modernissimamente groovy, assai in palla anche in questa occasione. Non è finita tuttavia, perché ci sono anche i Filthy Rehab, Leigh Whitehouse e Karl Harris, non meno validi nell’imbastire trattamenti ben reattivi e stilizzati.