Vecchia conoscenza Sinitsin sulle nostre pagine, che dopo le prove su LDI Records, Electro Music Coalition, Science Cult e Analog Concept, sbarca adesso alla altrettanto prestigiosa Tiger Weeds. Sono sei le original version presentate alle quali s’aggiunge un remix di Kafkactrl apparecchiato proprio sulla title track, “Nonlinearity”, a suggellare un lavoro che si muove tra tensione ritmica e ricerca timbrica. L’apertura con “Intro” funziona come breve passaggio preparatorio: un segmento atmosferico che costruisce lentamente il campo sonoro prima dell’ingresso della materia ritmica. La title track “Nonlinearity” introduce subito il carattere del disco, con un intreccio di pulsazioni compatte e dettagli elettronici che si insinuano nella trama con precisione quasi chirurgica. Con “Dea Tenebrarum” il registro si fa più scuro e stratificato, tra percussioni serrate e un fondo sonoro che sembra respirare sotto la superficie. “Fully Accelerated Particles” spinge invece sull’accelerazione e sulla dinamica, con un andamento più nervoso che gioca su variazioni sottili ma costanti. “Guilty” rallenta appena la corsa e si attesta sui 130 bpm, privilegiando una costruzione più ipnotica, dove il groove procede in modo circolare mentre piccoli elementi sintetici emergono e scompaiono. “Fugitive Dust” chiude la sequenza delle versioni originali con una tessitura più rarefatta, quasi polverosa come suggerisce il titolo, ma sempre sostenuta da un impianto ritmico saldo. Il remix di Kafkactrl su “Nonlinearity” rilegge il brano con un taglio più ruvido e notturno, accentuando le componenti più abrasive e spostando l’equilibrio verso una dimensione ancora più tesa. Ne esce un lavoro compatto, in cui Sinitsin continua a sviluppare una grammatica sonora precisa, fatta di micro-variazioni, struttura rigorosa e un’attenzione costante alla profondità del suono. Un passo ulteriore in un percorso che conferma la sua familiarità con territori electro di taglio analitico e immersivo.