Damne – Leather Bullet

È una techno dall’incedere distopico, modulata da paesaggi sintetici pulsanti e ritmiche meccaniche, quella di Damne, moniker dietro il quale si nasconde Nikolai Ivanov, dj e producer nativo di Lipetsk, Russia, adesso accasato alla Wetland, etichetta per la quale aveva già pubblicato un EP nel 2024. Le tracce si muovono lungo una traiettoria coerente, senza mai rinunciare a una certa varietà interna. La title track “Leather Bullet” apre con un passo deciso, scandito da una cassa compatta e da linee sintetiche che si insinuano con gradualità, costruendo un’atmosfera tesa ma mai sovraccarica. “Psichosis” accentua la componente mentale del lavoro, insistendo su pattern più serrati e su un gioco di stratificazioni che tende a comprimere lo spazio sonoro, restituendo una sensazione di inquietudine controllata. Con “Smoke and Go” il registro si fa più mobile: la struttura resta asciutta, ma si percepisce una maggiore propensione al movimento, con elementi che si rincorrono e si dissolvono lasciando emergere un senso di urgenza acido e dinamico. “Remove Yourself From The Planet” chiude il cerchio riportando il discorso su coordinate più rarefatte, dove la tensione si diluisce in un paesaggio sonoro ampio e sospeso, quasi a suggerire una via di fuga più interiore che fisica. Il remix di Tutulsky interviene su “Psichosis” senza stravolgerne l’impianto, ma lavorando per sottrazione e ridefinizione dei pesi. Ne risulta una versione più fluida, in cui la componente ritmica acquista elasticità e lascia filtrare nuove sfumature, mantenendo però intatto il carattere ipnotico dell’originale. Ne emerge un lavoro solido e curato nei dettagli, capace di mantenere una tensione costante senza irrigidirsi, e di restituire un’immagine nitida di una scrittura attenta e misurata.

 

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