Dopo la partecipazione al Various Artists della Moodmusic, l’efficace DEADROID torna sotto i riflettori con Posthuman, EP per la Meltdown Deejays Recordings denso di quattro produzioni electro energiche e ben calibrate, che ribadiscono un approccio compatto e privo di elementi ridondanti. L’apertura con “The Shrike” definisce immediatamente il perimetro sonoro: ritmiche tese, bassline taglienti e una progressione costruita con attenzione, capace di mantenere alta la pressione senza forzature. Con “The Clockmaker” il discorso si amplia leggermente, grazie a un intreccio più fitto di percussioni e a una gestione dei dettagli che affiora con gradualità, dando profondità alla traccia. “Sync My Now” si muove su coordinate più nervose e ipnotiche, pur restando ben ancorato a una struttura solida e funzionale, mentre “Flesh Is Latency” chiude l’EP con un tono più scuro e diretto, segnato da vocal maschili stranianti e da un’andatura sostenuta sui 140 bpm, dove l’interazione tra ritmo e materia sintetica si fa più immediata e viscerale. Nel complesso, Posthuman si distingue per coerenza e nitidezza d’intenti, evitando dispersioni e mantenendo una linea espressiva ben definita. DEADROID lavora con precisione su coordinate riconoscibili, trovando un equilibrio credibile tra impatto e controllo.