Di Sequinoid si conosce poco: produttore scozzese attivo almeno dal 2021, orbitante attorno a etichette come Granular Spectrum. Il suo percorso si muove tra territori electro, techno ipnotica e suggestioni ambient sci-fi, costruendo un immaginario coerente fatto di titoli e concept che richiamano scienza, spazio e tecnologia (Proxima, Axial Shift, Microcode, ecc.), a delineare una linea narrativa ben riconoscibile. Adesso per Pinelock Records mette assieme ben otto original version, intrise di tensione trattenuta e profondità atmosferica. L’apertura con “Disperse” introduce subito un passo misurato, dove la componente ritmica resta essenziale mentre i sintetizzatori si distendono in lontananza, quasi a definire uno spazio più che un vero sviluppo. “Gradual Spiritual Correction” lavora per stratificazione, con elementi che si aggiungono senza fretta, mantenendo una traiettoria controllata. “Underpass” accentua il lato più urbano e notturno del disco, mentre “Gridlock” comprime ulteriormente il movimento, serrando il groove in una struttura più asciutta. Nella parte centrale, “Supression” dilata i tempi e innesta passaggi retrofuture, lasciando emergere una componente più immersiva, sostenuta da basse frequenze che si muovono con lentezza. “By Regimen” prosegue su coordinate simili ma con un accento più marcato sulla pulsazione, mentre “Agitator”, breve e diretto, spezza l’equilibrio con una scrittura più nervosa e sperimentale. “The Subconscious Mind” chiude riportando l’attenzione su una dimensione introspettiva, con linee sintetiche che si dissolvono progressivamente, senza cercare un vero punto di risoluzione. Riot non indulge in eccessi e preferisce muoversi per sottrazione, consolidando un linguaggio che resta fedele alla visione dell’autore e alla sua estetica sospesa.