Deeb – Intellitronic

È un producer italiano, Deeb, ovvero Gennaro Di Bartolomeo, questa volta, ad approdare alla corte della Science Cult con un efficace ed emozionante tributo ad Árni Grétar, meglio conosciuto come Futuregrapher, collega islandese, fondatore di Móatún 7 ed Intellitronic Bubble, deceduto il 4 gennaio del 2025. L’EP, masterizzato dallo stesso label owner Syrte, comprende cinque versioni originali e un remix firmato IXIANS, collocato in chiusura su “Electro Iceland”: una traccia già di per sé tesa e dinamica, sostenuta da un battito deciso e attraversata da linee melodiche limpide, che nel rifacimento viene rielaborata in chiave più spigolosa. Qui le strutture si frammentano, i suoni si fanno più taglienti e le frequenze sintetiche si espandono con maggiore insistenza, dando luogo a una progressione più nervosa ma sempre controllata. A ritroso, “Machine codes made by humans” introduce l’EP con una breve apertura affidata a una voce artificiale ben calibrata, che imposta subito il registro concettuale senza appesantire l’ascolto. Da qui si entra in “Intellitronic”, traccia dal passo fluido e misurato, costruita su incastri sottili e variazioni timbriche che emergono con discrezione, lasciando respirare la struttura senza irrigidirla. “Futuregrapher” porta il discorso su un piano più astratto e minimale, con sequenze essenziali attraversate da una melodia obliqua, inquieta e quasi elegiaca. Anche “Moatun” si muove su coordinate ambivalenti, tra spinte sintetiche più sperimentali e un lavoro sulla profondità e sulla progressione: basse frequenze ben definite e un’evoluzione ipnotica che mantiene saldo il controllo dell’insieme. Ne esce un lavoro compatto, che assimila l’estetica di riferimento senza limitarsi a replicarla, trovando una propria misura tra rigore formale e partecipazione emotiva.

 

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