C.P.U. & Synthetic Science – Waveforms in Wonderland | Diary Of A Microchip

Quando sentiamo C.P.U. noi electrohead pensiamo subito alla Central Processing Unit, label di Sheffield fondata nel 2012 da Chris Smith. In questo caso, però, si tratta di altro, anche se sono ancora l’electro, l’acid e una certa sensibilità detroitiana a orientare il discorso sonoro. Stavolta siamo a Belfast, sede della Mystic Arts, che continua il proprio lavoro di recupero e valorizzazione della scena elettronica locale riportando sotto i riflettori Gary Irwin, producer noto anche come The Vendetta Suite, attivo per anni come ingegnere del suono e collaboratore di numerosi artisti, fra cui David Holmes, sulla cui label Exploding Plastic Inevitable comparvero originariamente, a metà anni Novanta, le due tracce qui riproposte. “Waveforms in Wonderland” si muove lungo coordinate acide serrate e dinamiche, sostenute da una ritmica continua che accumula tensione senza appesantirsi. I sintetizzatori si rincorrono fra scarti melodici e modulazioni liquide, mentre il pezzo mantiene un andamento nervoso ma controllato, figlio di una stagione in cui progressive ed electro potevano ancora convivere con naturalezza. “Diary Of A Microchip”, invece, sceglie un approccio più obliquo e stratificato: le percussioni si incastrano gradualmente attorno a bassi pulsanti e dettagli sintetici taglienti, costruendo una struttura mobile e inquieta che procede per sottrazione e improvvise accelerazioni, senza perdere compattezza. Più che un semplice recupero d’archivio, questa pubblicazione restituisce visibilità a una fase periferica ma fertile dell’elettronica britannica degli anni Novanta, riportando alla luce due produzioni che conservano ancora oggi una notevole lucidità formale.

 

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