Leon Blavatsky – Peregrino

Siamo più sul versante d’una techno ipnotica e scura che su quello d’un electro di nuova concezione, anche se alla Analog Solutions sono abili nel mescolare le carte e nel presentare il tutto come un’operazione comunque di frontiera, ai limiti di più generi. León Blavatsky, producer colombiano di base in Germania, firma qui quattro tracce che lavorano soprattutto su profondità ritmica, tensione e controllo della materia sonora, senza cercare facili accelerazioni. “Credo” apre l’EP con un passo serrato ma misurato, dove pulsazioni asciutte e riverberi metallici costruiscono un ambiente austero, quasi claustrofobico. “Exemplaris” spinge invece verso una dimensione più dinamica ma cupa, sostenuta da un groove circolare che si sviluppa lentamente attraverso variazioni minime e dettagli percussivi ben distribuiti. Con “Ritual De Los Espejos” il clima si fa ancora più obliquo: le frequenze sembrano dilatarsi in uno spazio rarefatto, mentre frammenti sonori e linee ritmiche spezzate alimentano una sensazione di continua sospensione. In chiusura “Endemico” recupera una scansione più diretta e compatta, mantenendo però intatta quell’impronta notturna e riflessiva che attraversa tutto il lavoro. Ne esce un EP coerente e ben calibrato, costruito senza eccessi e capace di trovare equilibrio fra ricerca atmosferica e funzionalità da dancefloor.

 

  • Leon Blavatsky – Peregrino
  •