A marchio Rawax, etichetta tedesca di Francoforte attiva dal 2011, fondata e gestita da Robert Drewek, figura legata anche a DBH Music, importante distributore specializzato in elettronica su vinile, è la volta del veterano Carl Finlow, una delle figure più rilevanti dell’electro contemporanea, qui alle prese con la prima parte di una nuova trilogia. Il produttore britannico conferma un approccio rigoroso e personale, costruito su macchine, sequenze e ritmiche precise, senza rinunciare a una certa varietà nelle soluzioni. Si parte con “Anabaz”, a 134 BPM, dove una trama serrata di bassi e percussioni sostiene sequenze sintetiche incisive, mantenendo il carattere asciutto e meccanico tipico delle produzioni di Finlow. “Gatekeeper” rallenta a 125 BPM e introduce un andamento più misurato, con una costruzione ritmica essenziale e linee elettroniche che – supportate da venature anni ottanta –lasciano maggiore spazio alle componenti atmosferiche. “Artifact”, a 136 BPM, rialza decisamente la tensione attraverso un groove più rapido e insistente, mentre gli elementi melodici rimangono subordinati alla progressione delle sequenze. Chiude “Perpetual”, l’episodio più lento del lotto, con i suoi 110 BPM: qui il produttore lavora su un equilibrio più dilatato, lasciando emergere maggiormente le sfumature sintetiche e una dimensione meno orientata alla spinta ritmica. RX-CF-01 mette così in evidenza quattro diverse angolazioni dello stesso linguaggio, mantenendo sempre centrale l’estetica electro di Carl Finlow. Un primo capitolo coerente, che prepara il terreno ai successivi sviluppi della trilogia.