FFriend – Emran

Sulla PRBIT, etichetta di Ljubljana ormai stabilmente proiettata nel circuito electro internazionale più attento, FFriend torna a occupare il centro della scena con tre brani che proseguono in modo coerente il percorso già delineato per la Analog Concept, affinando una scrittura che lavora per sottrazione e precisione timbrica. “Litefeet” apre il lavoro con un impianto ritmico spezzato ma controllato, dove la pulsazione si frammenta in micro-innesti percussivi e linee sintetiche asciutte, quasi trattenute, che suggeriscono movimento più che dichiararlo. Nel brano successivo, “Emran”, il passo si fa più denso e scuro: il groove si allunga, assume una cadenza più ipnotica e lascia emergere una tensione sotterranea costruita su dettagli minimi ma insistenti, con un uso del suono che sembra lavorare per stratificazioni successive. “Zweiback” chiude il trittico con una postura più elastica, in cui la struttura ritmica si apre a variazioni leggere e a una componente melodica appena accennata, sufficiente però a spostare l’asse del pezzo verso una dimensione più ariosa senza perdere rigidità funzionale. Nel complesso, il disco si muove lungo una linea di continuità ben riconoscibile, evitando qualsiasi enfasi superflua e puntando invece su una scrittura electro asciutta, che trova forza proprio nella sua misura. Un lavoro che conferma FFriend in un territorio di controllo espressivo piuttosto che di espansione, con risultati solidi e coerenti.

 

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